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Coriandoli e università. Non è solo colpa degli studenti.

Come Fridays for Future-Rimini ci teniamo a prendere posizione riguardo la polemica che è stata sollevata in questi ultimi giorni sull’utilizzo spropositato di coriandoli di plastica da parte degli studenti universitari del Campus di Rimini durante le feste di laurea.

Troviamo inaccettabile che i neolaureati del Campus inquinino con tale leggerezza le strade della città ed il mare, i coriandoli, infatti, raggiungono facilmente le acque del nostro mare attraverso il sistema fognario incrementando la presenza di plastica al suo interno. Che sia chiaro, non stiamo criticando i festeggiamenti per un traguardo importante come il conseguimento della laurea ma ci stupisce, in maniera negativa, la facilità con cui questa ricorrenza diventi un’occasione per inquinare l’ambiente.

È assolutamente necessario, infatti, imparare a comprendere che ogni azione che compiamo ha un inevitabile effetto sul pianeta in cui viviamo e che il tempo per modificare il nostro modo di vivere è quasi terminato. Le giovani generazioni hanno il compito fondamentale di guidare questo cambiamento; non possono esimersi dal farlo.

Tuttavia, riteniamo anche fondamentale che le istituzioni facciano il proprio ruolo. All’interno del Campus di Rimini continuiamo a trovare distributori che vendono bottigliette di plastica ed i sistemi di riscaldamento e di condizionamento dell’aria all’interno delle strutture universitarie risultano essere spesso usati in maniera spropositata e mal gestiti.

Condanniamo senza remore il comportamento degli studenti universitari ma crediamo che l’Università non possa esimersi dal perseguire lo scopo per cui esiste: educare. Per questo motivo chiediamo che l’utilizzo di coriandoli di plastica per le feste di laurea cessi già dalla prossima sessione di laurea ma riteniamo anche fondamentale che l’Università dia il buon esempio attraverso una gestione più sostenibile delle proprie strutture.

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